L’insegnante nella scuola d’infanzia
30,00€
Paga in tre rate senza interessi con PayPal per ordini superiori a 30 euro.
Manuale per la preparazione ai concorsi e per lโaggiornamento professionale – Aggiornata al ‘Regolamento Gelmini’ sulla scuola dell’infanzia e il primo ciclo di istruzione (D.P.R. 89/2009) e al relativo Atto di indirizzo di applicazione
Acquista con il Bonus Carta del Docenteย e 18app
![]()
![]()
Proposto in un’edizione interamente rinnovata, il volume รจ un manuale completo per la preparazione ai concorsi di insegnante nelle scuole dell’infanzia, nonchรฉ un valido supporto per l’aggiornamento professionale.
Essere docenti in questo tipo di scuola โ come sottolineavano giร gli Orientamenti del 1991, documento di valore insuperato in ambito pedagogico e didattico โ ยซcomporta oggi un profilo di alta complessitร e di grande responsabilitร e richiede la padronanza di specifiche competenze culturali, pedagogiche, psicologiche, metodologiche e didattiche unite ad un’aperta sensibilitร e disponibilitร alla relazione educativa con i bambiniยป. Appare infatti evidente la rilevanza del ruolo educativo in una scuola che accoglie bambini in un momento cruciale di crescita e deve favorire ยซl’apprendimento di comportamenti fondamentali e di conoscenze iniziali utili per acquisire le competenze successive e per rapportarsi con la societร ยป (Atto di indirizzo, 8 settembre 2009). Dagli Orientamenti fino ai documenti piรน recenti, sono sempre state evidenziate le alte e importanti finalitร della scuola dell’infanzia che intende ยซpromuovere lo sviluppo dell’identitร , dell’autonomia, della competenza, della cittadinanzaยป (Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione, 2007).
Nonostante alcune differenze che si possono ravvisare nei bandi di concorso, รจ possibile determinare le conoscenze e competenze richieste all’insegnante della scuola dell’infanzia. Innanzitutto, la conoscenza critica dei vari documenti che negli anni hanno definito il progetto educativo della scuola dell’infanzia, trasformando tale istituzione da servizio prevalentemente assistenziale a scuola per il bambino, nel quadro di un piรน ampio e complesso percorso di riforma della scuola. Per espletare le nuove funzioni educative e formative a cui sono chiamati i docenti sono quindi necessarie precise competenze in ambito pedagogico, psicologico, metodologico e didattico. Infine, per il superamento dei concorsi, si richiedono nozioni di diritto amministrativo con particolare riferimento alle autonomie locali.
In una trattazione puntuale e approfondita ma, al tempo stesso, agile, chiara, ricca di spunti operativi, il manuale affronta i diversi argomenti, al fine di garantire una preparazione esauriente e sicura.
Il testo, pertanto, si articola in sei sezioni:
โ La scuola dell’infanzia nel quadro della riforma: delinea attraverso un’ampia lettura dei documenti nazionali e numerose indicazioni metodologiche, il ruolo e le attivitร dell’insegnante nella scuola dell’infanzia, che ha conosciuto profonde trasformazioni dalla stagione di riforme, iniziata negli anni Novanta, a oggi.
โ Una scuola che dialoga con la societร : punta l’attenzione sull’utilizzo nelle scuole delle nuove tecnologie e sull’imprescindibile questione diversitร e integrazione.
โ Una scuola che ricerca: espone le metodologie didattiche in una scuola, come quella dell’infanzia, che si connota piรน di ogni altra come โscuola dell’accoglienzaโ.
โ Educazione alla salute e igiene scolastica: parte dedicata all’igiene ed educazione sanitaria, alimentazione, malattie infettive dell’infanzia e loro profilassi.
โ Lineamenti di psicologia dell’etร evolutiva: la trattazione spazia dalle principali teorie dello sviluppo alle psicopatologie specifiche dell’infanzia.
โ Diritto amministrativo con particolare riferimento alle autonomie locali: nozione e fonti di diritto amministrativo, la Pubblica Amministrazione (i soggetti, le posizioni giuridiche soggettive, l’attivitร , la responsabilitร della P.A. e verso la P.A., la giustizia amministrativa); l’ordinamento delle autonomie locali; il lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni.
A completamento dell’opera, un’appendice propone le carte internazionali dei diritti del bambino e i piรน significativi riferimenti alla legislazione settoriale di livello nazionale.
360
“
PARTE I
LA SCUOLA DELLโINFANZIA NEL QUADRO DELLA RIFORMA
Capitolo 1 - La stagione delle riforme: dagli anni โ90 ad oggi
1. Premessa
2. La scuola di fine millennio
2.1 Produttivitร e qualitร dellโistruzione
2.2 Lโautonomia delle istituzioni scolastiche
2.3 Profondi cambiamenti sul piano pedagogico e organizzativo
3. La scuola agli inizi del terzo millennio
4. Il docente oggi: profilo professionale
Capitolo 2: La scuola tra presente e futuro: un cantiere aperto
1. Lโavvio della riforma del sistema scolastico: la legge 28 marzo 2003, n. 53
2. Le norme generali relative alla scuola dellโinfanzia e al primo ciclo dellโistruzione: il D.Lgs. 19 febbraio 2004, n. 59
3. I documenti nazionali: introduzione
4. I documenti nazionali: conoscenza
4.1 Profilo educativo, culturale e professionale dello studente alla fine del Primo ciclo di istruzione (6-14 anni)
4.2 Indicazioni nazionali per i piani personalizzati delle attivitร educative nelle scuole dellโinfanzia
Capitolo 3: La scuola dellโinfanzia dalle Indicazioni del curricolo 2007 allโAtto di indirizzo 2
1. Una nuova stagione di cambiamenti
2. Indicazioni per il curricolo (D.M. 31 luglio 2007): introduzione
3. Indicazioni per il curricolo: conoscenza
4. La revisione dellโassetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dellโinfanzia e del primo ciclo di istruzione: il D.P.R n. 89 del 20 marzo 2009
5. Lโarmonizzazione delle Indicazioni e lโessenzializzazione dei curricoli: unโopportunitร progettuale per le scuole dellโautonomia (Atto di indirizzo 8 settembre 2009)
Capitolo 4: Il progetto educativo della scuola dellโinfanzia
1. Gli interventi normativi
2. Una lettura comparativa
Capitolo 5: Il Piano dellโOfferta Formativa: una scuola a misura di ciascun bambino
1. La progettazione dei docenti
2. La dimensione organizzativa (il curricolo implicito)
3. Il progetto formativo (il curricolo esplicito)
Capitolo 6: Progetti/Unitร di apprendimento
1. I Progetti/Unitร di apprendimento: caratteristiche e finalitร
2. Progetto/Unitร di apprendimento: Il sรฉ e lโaltro
2.1 La descrizione del campo di esperienza
2.2 Il progetto: La storia di Cipรฌ
3. Progetto/Unitร di apprendimento: Il corpo e il movimento
3.1 Le descrizione del campo di esperienza
3.2 Il progetto: Caccia al tesoro
4. Progetto/Unitร di apprendimento: Fruizione e produzione di messaggi/Linguaggi, creativitร , espressione
4.1 La descrizione del campo di esperienza
4.2 Il progetto: I colori intorno a noi
5. Progetto/Unitร di apprendimento: I discorsi e le parole
5.1 La descrizione del campo di esperienza
5.2 Il progetto: Dalla preconvenzionalitร alla convenzionalitร linguistica. Indagine su lettura e scrittura
6. Progetto/Unitร di apprendimento: Esplorare, conoscere e progettare/La conoscenza del mondo
6.1 La descrizione del campo di esperienza
6.2 Il progetto: La natura intorno a noi
6.3 Il progetto: Una proposta di tipo narrativo per lโapprendimento di concetti scientifici di base
PARTE II
UNA SCUOLA CHE DIALOGA CON LA SOCIETร
Capitolo 1: Tecnologie a scuola
1. Le tecnologie didattiche
2. Scuola, mass-media e new-media
3. Computer e handicap
4. Il computer e la scuola dellโinfanzia: unโesperienza
4.1 Il computer fra ragione ed emozione: rappresentazioni di bambini/e
4.2 Il computer tra ragione ed emozione: rappresentazioni adulte
Capitolo 2: Il gioco
1. Lโimportanza del gioco nello sviluppo del bambino
2. Gli spazi per il gioco
Capitolo 3: Diversitร e integrazione
1. Le situazioni di svantaggio socioculturale e di diversa abilitร
1.1 Lo svantaggio socioculturale
1.2 I diversamente abili
2. Gli interventi metodologico-didattici
Capitolo 4: Profilo storico-normativo dellโintegrazione degli alunni diversamente abili
1. Il quadro normativo prima della legge 104/92
2. La legge quadro per lโassistenza, lโintegrazione sociale e i diritti delle persone handicappate (L. 5 febbraio 1992, n. 104)
3. Il piano educativo individualizzato
PARTE III
UNA SCUOLA CHE RICERCA
Capitolo 1: Accogliere
1. Il concetto di accoglienza: riflessioni
1.1 Il punto di vista filosofico: Martin Heidegger
1.2 Il punto di vista pedagogico: Luigina Mortari
2. Il gruppo modenese: la cura dellโaccoglienza nella cornice della personalizzazione
3. Il gruppo ferrarese: lโaccoglienza, modo di essere e di proporsi della scuola dellโinfanzia
Capitolo 2: Una esperienza di auto-formazione
1. Un modello di progettazione integrata
2. Considerazioni
Capitolo 3: Il portfolio
1. Il portfolio: valutazione come comunicazione
2. Un modello di portfolio
PARTE IV
EDUCAZIONE ALLA SALUTE E IGIENE SCOLASTICA
Capitolo 1: Principi di educazione sanitaria e igiene scolastica
1. La tutela della salute
2. Il concetto di educazione sanitaria
3. Nozioni di igiene
4. Igiene della scuola
5. Educazione sanitaria a scuola
5.1 Educazione alimentare
5.2 Rispetto dellโambiente
6. Lโigiene dellโambiente scolastico
Capitolo 2: Le principali malattie infettive e loro profilassi
1. Le malattie infettive: agenti e canali di contagio
2. Le virosi esantematiche
3. Altre malattie infettive
4. Prevenzione e vaccinazioni
PARTE V
LINEAMENTI DI PSICOLOGIA DELLโETร EVOLUTIVA
Capitolo 1: Storia e modelli dello sviluppo
1. Concetto e storia della psicologia dello sviluppo
1.1 Definizioni di base
1.2 Modelli teorici e clinici
1.3 Strutture del processo evolutivo
1.4 Le origini della psicologia dello sviluppo
2. La teoria dello sviluppo cognitivo di Piaget
2.1 Lโepistemologia genetica
2.2 Elementi dello sviluppo
3. Ambiente e sviluppo (Vygotskij)
4. Le teorie psicoanalitiche dello sviluppo
4.1 Lโapproccio psicoanalitico di Freud
4.2 Anna Freud
4.3 Lo sviluppo psico-sociale di Erikson
4.4 Melanie Klein
4.5 Winnicott: dalla psicoanalisi infantile al concetto di Sรฉ
4.6 Heinz Kohut
4.7 Lโidentitร di genere in Stoller
5. Etologia e attaccamento (Bowlby)
Capitolo 2: Crescita e sviluppo motorio
1. Genetica e sviluppo
2. Crescita e sviluppo pre- e post-natale
3. Lo sviluppo del sistema nervoso
4. Lo sviluppo motorio del feto
5. Lo sviluppo motorio post-natale
5.1 Modello maturativo
5.2 Modello cognitivo
5.3 Modello dei sistemi dinamici
Capitolo 3: Lโevoluzione della funzione percettiva
1. Introduzione
2. Ipotesi sullo sviluppo della funzione percettiva
2.1 La teoria della Gestalt
2.2 Lโapproccio psicogenetico (Piaget)
2.3 Il modello empiristico di Hebb
2.4 Il modello di Bruner
2.5 La teoria della differenziazione percettiva
3. La percezione dallโetร neo-natale a quella della fanciullezza
3.1 La percezione nella vita intrauterina
3.2 Lo sviluppo della percezione
Capitolo 4: La dimensione cognitiva
1. Introduzione
2. Elementi di base dello sviluppo cognitivo
2.1 Il punto di vista di Piaget
2.2 Il punto di vista dei cognitivisti: Bruner
2.3 Le ipotesi di Katherine Nelson
Capitolo 5: Dimensione sociale e sviluppo individuale
1. Quadro teorico e concettuale
2. Lo sviluppo sociale e le sue tappe
2.1 La prima infanzia
2.2 Lโetร prescolare
2.3 La fanciullezza
2.4 La preadolescenza e lโadolescenza
Capitolo 6: I problemi psicologici specifici dellโetร infantile
1. Aspetti generici dei disturbi dellโetร evolutiva
2. Il ritardo mentale
3. Disturbi cognitivi e motori
4. I disturbi generalizzati dello sviluppo
4.1 Definizioni e concetti di base
4.2 Autismo infantile idiopatico: forme di Kanner e di Asperger
4.3 Il disturbo di Rett
4.4 Disturbo disintegrativo della fanciullezza
4.5 Disturbo generalizzato dello sviluppo non altrimenti specificato (DGSNAS)
4.6 Schizofrenia ad esordio infantile
5. Il disturbo da depersonalizzazione
6. Le paure e le fobie
7. I disturbi dโansia
8. La depressione infantile
8.1 Il disturbo depressivo nelle varie fasce dโetร
8.2 Lโapproccio psicoterapeutico
9. Psicopatologia del controllo sfinterico: enuresi ed encopresi
10. Disturbi del comportamento sociale: il disturbo da deficit del controllo degli impulsi
11. I disturbi della condotta
Capitolo 7: Lโhandicap
1. Storia delle definizioni di handicap
1.1 Le prime interpretazioni cliniche
1.2 Le classificazioni dellโOMS (1981-2001)
1.3 Menomazione e disabilitร : distinzioni concettuali
1.4 Il concetto di ยซdisabilitร ยป
1.5 Abilitร , capacitร , lavoro: questioni e differenze
2. Lโhandicap in termini psico-sociologici
PARTE VI
DIRITTO AMMINISTRATIVO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE AUTONOMIE LOCALI
Capitolo 1: Il diritto amministrativo: nozione e fonti
1. Concetto e caratteri
2. Classificazione delle fonti
3. Le fonti secondarie
4. I regolamenti
4.1 Nozione e fondamento
4.2 Limiti alla potestร regolamentare
4.3 Classificazione
5. Le ordinanze
6. Le norme interne della P.A.
6.1 Concetto
6.2 Le fonti delle norme interne
7. La consuetudine
8. La prassi amministrativa
Capitolo 2: Le situazioni giuridiche soggettive del diritto amministrativo
1. Generalitร
2. Il diritto soggettivo
3. Lโinteresse legittimo
4. Lโinteresse semplice e lโinteresse di fatto
4.1 Lโinteresse semplice
4.2 Gli interessi di fatto
5. Gli interessi collettivi
5.1 Concetto e caratteri
5.2 Tutela degli interessi collettivi
5.3 Le azioni collettive di risarcimento (class action)
Capitolo 3: La pubblica amministrazione
1. Nozione
2. Gli enti pubblici
2.1 Enti pubblici e privati
2.2 Classificazioni interne agli enti pubblici
3. Le potestร degli enti pubblici autarchici
4. Gli enti pubblici economici
5. La struttura degli enti pubblici: organi e uffici, rapporto organico
5.1 Concetti di ยซufficioยป e di ยซorganoยป
5.2 Rapporto organico e rapporto di servizio
5.3 Instaurazione del rapporto organico e di servizio
6. Rapporti interorganici
6.1 Gerarchia
7. La competenza
8. Trasferimento dellโesercizio della competenza
Capitolo 4: Lโamministrazione diretta statale
1. Profili generali
2. Lโamministrazione statale centrale: organi attivi
3. Organi consultivi
3.1 Il Consiglio di Stato
3.2 LโAvvocatura dello Stato
3.3 Il Consiglio nazionale dellโeconomia e del lavoro (C.N.E.L.)
4. Organi di controllo
4.1 Premessa
4.2 La Corte dei conti: profili generali
5. Le Agenzie
6. Le aziende autonome
7. Le autoritร amministrative indipendenti
7.1 Concetti introduttivi
7.2 Le autoritร amministrative nel nostro ordinamento
8. Lโorganizzazione periferica dello Stato
8.1 Il ruolo del Prefetto e le Prefetture โ Uffici territoriali del Governo
8.2 Il Sindaco come ufficiale di Governo
Capitolo 5: Lโamministrazione indiretta dello Stato
1. Decentramento autarchico
2. Le Regioni
2.1 Generalitร e natura
2.2 Caratteri delle Regioni
2.3 Organi
3. I controlli sulle leggi regionali
4. I controlli sugli atti amministrativi delle Regioni
5. I controlli sugli organi delle Regioni
5.1 Il controllo sugli organi delle Regioni a Statuto ordinario
5.2 I controlli sugli organi delle Regioni a Statuto speciale
Capitolo 6: Lโattivitร amministrativa
1. Nozione
2. Elementi e requisiti degli atti amministrativi
2.1 Profili generali
2.2 Gli elementi essenziali dellโatto amministrativo
2.3 Gli elementi accidentali
2.4 I requisiti
3. Principali tipi di atti amministrativi
3.1 Provvedimenti
3.2 Altri atti amministrativi
4. Il procedimento amministrativo
4.1 Definizione
4.2 Il procedimento amministrativo alla luce della L. 241/1990 e successive modifiche
4.3 Il responsabile del procedimento
4.4 La partecipazione al provvedimento amministrativo
4.5 La partecipazione ai procedimenti degli enti locali
4.6 Le fasi del procedimento amministrativo
5. Lโinformatizzazione dellโazione amministrativa
5.1 Profili generali
5.2 I nuovi diritti telematici dei cittadini
5.3 La PEC
6. Il diritto di accesso ai documenti amministrativi
6.1 Profili generali
6.2 I soggetti obbligati a consentire lโaccesso
6.3 I limiti
6.4 Modalitร di esercizio e tutela giurisdizionale
6.5 Il diritto di accesso e di informazione negli enti locali (art. 10 T.U.E.L.)
7. Stati patologici dellโatto amministrativo
8. Lโinvaliditร dellโatto amministrativo
9. La nullitร
10. Lโillegittimitร
10.1 Nozione e casi
10.2 Lโincompetenza
10.3 Lโeccesso di potere
10.4 La violazione di legge
10.5 Conseguenze dellโillegittimitร
11. Lโinopportunitร dellโatto amministrativo: i vizi di merito
12. I rimedi contro gli atti illegittimi e inopportuni: generalitร
12.1 Tipi di rimedi
12.2 Gli atti di ritiro in generale
13. Lโannullamento dโufficio
13.1 Generalitร
13.2 Conseguenze dellโannullamento
14. La revoca
15. Convalescenza dellโatto amministrativo
16. Conservazione dellโatto amministrativo
16.1 La consolidazione
16.2 Lโacquiescenza
16.3 La conversione
16.4 La conferma
Capitolo 7: Responsabilitร della P.A. e verso la P.A.
1. Gli obblighi della P.A.
2. Concetto di responsabilitร
3. La responsabilitร della P.A. per fatti illeciti
4. La responsabilitร nei confronti della P.A.
4.1 La supremazia generale e speciale dello Stato
4.2 La responsabilitร civile verso la P.A.
4.3 La responsabilitร disciplinare
Capitolo 8: La giustizia amministrativa
1. La tutela contro gli atti amministrativi illegittimi
2. I ricorsi amministrativi
2.1 Generalitร
2.2 Lโopposizione
2.3 Il ricorso gerarchico
2.4 Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica
3. Tutela giurisdizionale ordinaria
3.1 Generalitร
3.2 La giurisprudenza del G.O. in tema di pubblico impiego
4. Tutela giurisdizionale amministrativa
4.1 Principi generali
4.2 Le azioni esperibili innanzi al G.A.
4.3 Gli atti impugnabili innanzi al G.A.
4.4 I Tribunali Amministrativi Regionali (T.A.R.)
4.5 Impugnativa delle sentenze dei T.A.R.
4.6 Il Consiglio di Stato
4.7 Il giudizio di ottemperanza
5. La giurisdizione della Corte dei conti
5.1 Caratteri della giurisdizione
5.2 Ambito della giurisdizione
Capitolo 9: Il Comune: caratteri, elementi costitutivi e funzioni
1. Caratteri fondamentali
2. Elementi costitutivi
3. Il territorio
4. Il decentramento comunale
4.1 I Municipi
4.2 Le Circoscrizioni
5. La popolazione
6. Il patrimonio
7. Funzioni del Comune
7.1 I principi di sussidiarietร , adeguatezza e differenziazione
7.2 Funzioni proprie e funzioni conferite
Capitolo 10: La Provincia: caratteri, elementi costitutivi e funzioni
1. Natura e caratteri
2. Elementi costitutivi
3. La revisione delle circoscrizioni provinciali e lโistituzione di nuove Province
4. Funzioni della Provincia
5. La Cittร metropolitana
Capitolo 11: Autonomia statutaria e regolamentare degli enti locali
1. Lโautonomia statutaria
1.1 Nozione
1.2 Caratteri dello Statuto
1.3 Il contenuto dello Statuto
1.4 Approvazione, controllo, pubblicazione ed esecutivitร dello Statuto
2. La potestร regolamentare degli enti locali
2.1 Generalitร
2.2 Tutela giurisdizionale nei confronti dei regolamenti illegittimi
2.3 Tipologia dei regolamenti: art. 7 del T.U.E.L.
Capitolo 12: Organi del Comune: struttura e competenze
1. Gli organi del Comune
2. Il Consiglio comunale
2.1 Composizione
2.2 Durata del mandato
2.3 I consiglieri
2.4 Competenze del Consiglio
2.5 Funzionamento del Consiglio
3. Il Presidente del Consiglio comunale
4. La Giunta
4.1 Natura e ruolo
4.2 Composizione
4.3 Gli assessori
4.5 Competenze della Giunta
5. Il Sindaco
6. Le funzioni del Sindaco quale capo dellโamministrazione comunale
7. Le funzioni del Sindaco quale ufficiale di Governo
8. Il potere di ordinanza del Sindaco
Capitolo 13: Organi della Provincia: struttura e competenze
1. Gli organi della Provincia
2. Il Consiglio: caratteri generali, funzionamento e competenze
3. La Giunta: caratteri generali e attivitร
4. Il Presidente della Provincia: natura e competenze
Capitolo 14: I controlli sugli atti e sugli organi degli enti locali
1. Nozione di controllo
2. Il sistema dei controlli nel T.U. degli enti locali
2.1 Il controllo preventivo di legittimitร
2.2 Il controllo sostitutivo
2.3 Il potere sostitutivo del Governo
2.4 Lโannullamento straordinario
3. La Legge costituzionale 3/2001
4. Lo scioglimento dei Consigli comunali e provinciali
5. La sospensione dei Consigli comunali e provinciali
6. Rimozione e sospensione degli amministratori locali
Capitolo 15: Il pubblico impiego
Sezione Prima
Profili generali del rapporto di pubblico impiego
1. Il rapporto di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni
2. Le novitร introdotte dal D.L. 112/2008
3. Il D.Lgs. 27-10-2009, n. 150: cd. ยซRiforma Brunettaยป della pubblica amministrazione
4. Ambito di applicazione del D.Lgs. 165/2001
5. Il sistema delle fonti del pubblico impiego
6. La contrattazione collettiva
6.1 I soggetti della contrattazione
6.2 Il procedimento di contrattazione collettiva
7. Accesso al pubblico impiego
8. Organizzazione degli uffici
9. I doveri dellโimpiegato
10. Il D.Lgs. 150/2009 e la misurazione e la trasparenza della performance
11. I diritti patrimoniali dellโimpiegato
11.1 In genere
11.2 La retribuzione: regime giuridico
12. I diritti non patrimoniali
13. La mobilitร nel pubblico impiego
14. La responsabilitร dellโimpiegato
15. La responsabilitร disciplinare
15.1 Profili generali
15.2 Sanzioni disciplinari e responsabilitร nel D.Lgs. 150/2009
15.3 Il licenziamento disciplinare
16. Le vicende modificative del rapporto di impiego
16.1 Successione di enti nel pubblico impiego
16.2 Aspettativa e collocamento in disponibilitร
16.3 Comando, distacco, collocamento fuori ruolo e temporaneo servizio allโestero
17. Estinzione del rapporto di impiego
17.1 La disciplina pattizia
17.2 La disciplina pubblicistica
17.3 La disciplina privatistica
Sezione Seconda
Il pubblico impiego nellโente locale
18. Le fonti del rapporto di lavoro dei dipendenti degli enti locali
19. Lโattuazione della riforma Brunetta negli enti locali
19.1 Ambito di applicazione: lโart. 74 del D.Lgs. 150/2009
19.2 Gli strumenti di verifica dellโefficienza della gestione: la trasparenza
19.3 Misurazione e valutazione della performance
19.4 Meritocrazia e premialitร
19.5 La contrattazione integrativa
20. Lโorganizzazione burocratica
21. Gli uffici di staff
22. Costituzione del rapporto di lavoro
23. La retribuzione
24. Gli obblighi
25. Le forme flessibili di impiego
26. Le competenze dei dirigenti locali
27. Il Direttore generale
28. Il Segretario comunale e provinciale
APPENDICE
DOCUMENTI E RIFERIMENTI NORMATIVI
Dichiarazione di Ginevra del 1924 della Societร delle Nazioni Unite
Dichiarazione dei diritti del bambino dellโAssemblea generale delle Nazioni Unite del 1959
Convenzione internazionale sui diritti dellโinfanzia (approvata dallโAssemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, ratificata dallโItalia con legge del 27 maggio 1991, n. 176) (Articoli estratti)
Scuola ed educazione nella Costituzione italiana
D.M. 3 giugno 1991 โ Orientamenti dellโattivitร educativa nelle scuole materne statali
L. 5 febbraio 1992, n. 104 โ Legge-quadro per lโassistenza, lโintegrazione sociale e i diritti delle persone handicappate (Articoli estratti)
D.P.R. 24 febbraio 1994 โ Atti di indirizzo e coordinamento relativo ai compiti delle Unitร Sanitarie Locali in materia di alunni portatori di handicap
Note di commento allโAtto di indirizzo e coordinamento relativo ai compiti delle Aziende Sanitarie Locali in materia di alunni portatori di handicap
L. 15 marzo 1997, n. 59 โ Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa (Articolo estratto)
L. 28 marzo 2003, n. 53 โ Delega al Governo per la definizione delle norme generali sullโistruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale (Articoli estratti)
D.Lgs. 19 febbraio 2004, n. 59 โ Definizione delle norme generali relative alla scuola dellโinfanzia e al primo ciclo dellโistruzione, a norma dellโarticolo 1 della legge 28 marzo 2003, n. 53 (Articoli estratti)
D.P.C.M. 23 febbraio 2006, n. 185 โ Regolamento recante modalitร e criteri per lโindividuazione dellโalunno come soggetto in situazione di handicap, ai sensi dellโarticolo 35, comma 7, della legge 27 dicembre 2002, n. 289
Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.







Concorsi
Concorsi scuola
Professionisti
Universitร
Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.