Possono essere ammessi al concorso i laureati in giurisprudenza che siano in possesso di uno dei requisiti richiesti dal bando di concorso (es. aver conseguito un dottorato di ricerca in materie giuridiche, aver conseguito il diploma presso una delle scuole di specializzazione per le professioni legali etc.).

Si diventa magistrati ordinari superando un concorso pubblico per esami, indetto dal Ministero della giustizia in relazione ai posti vacanti, con cadenza normalmente annuale.

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