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Custodia e Amministrazione giudiziaria di beni e aziende sotto sequestro – GDC10
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Guida teorico-pratica – Adempimenti dell’amministratore giudiziario – Compensi – Normativa di riferimento
Esaurito
La nuova disciplina in tema di misure di prevenzione patrimoniale antimafia e di amministrazione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati (da ultimo, il D.L. 4 febbraio 2010, n. 4 conv. in L. 50/2010, modificativo della legge 31 marzo 1965, n. 575 e il D.Lgs. 4 febbraio 2010, n. 14) impone una sempre maggiore professionalità e preparazione da parte di quanti sono chiamati a gestire, anche con spirito e capacità imprenditoriali, le aziende sottratte alla criminalità organizzata e destinate a rimanere sul mercato, in condizioni spesso difficili.
In tale ottica, gli Autori, magistrati, esperti nel settore penale e delle misure di prevenzione, del diritto d’impresa e delle procedure concorsuali, docenti universitari di economia aziendale e dottori commercialisti, da anni impegnati nell’amministrazione giudiziaria di beni sotto sequestro, offrono il loro contributo di esperienza, protocolli operativi e riflessioni giuridico-aziendalistiche in una materia che, per sua stessa natura, necessita di un approccio interdisciplinare.
Di notevole interesse, in Appendice, un’essenziale raccolta di norme legislative e di circolari.
GDC10
Alberto Cisterna, Sostituto procuratore della Direzione nazionale antimafia
Antonino Dattola, Dottore commercialista in Reggio Calabria
Alessandra De Simone Saccà, Dottore commercialista in Reggio Calabria
Vincenzo Giglio, Presidente della Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria
Giuseppe Minutoli, Presidente di sezione del Tribunale di Reggio Calabria
Domenico Nicolò, Professore associato di Economia aziendale nell’Università Mediterranea di Reggio Calabria
1. Le nuove disposizioni in tema di custodia ed amministrazione giudiziaria dei beni in sequestro: una sintesi ragionata V. Giglio
1.1 Premessa
1.2 Avvertenza metodologica
1.3 Natura dell’amministrazione giudiziaria ed interessi che vi sono riposti
1.4 Status dell’amministratore giudiziario
1.5 Funzioni dell’amministratore
1.6 Ulteriori doveri dell’amministratore
1.7 Segnalazione al Tribunale dell’eventuale esistenza di ragioni che sconsiglino l’assunzione dell’incarico
1.8 Attività di esecuzione del sequestro
1.9 Prima presa di contatto con il giudice delegato della procedura
1.10 Istituzione del registro delle operazioni e sua immediata presentazione al giudice delegato per la vidimazione iniziale
1.11 Apertura di depositi intestati all’amministrazione.
1.12 Relazione descrittiva
1.13 Segnalazione dell’esistenza di beni sfuggiti al sequestro
1.14 Sequestro di aziende
1.15 Esercizio dell’attività aziendale dopo il decreto autorizatorio di cui all’art. 2sexies
1.16 Cambiamento delle prospettive aziendali
1.17 Modalità di autorizzazione ex art. 2sexies alla permanenza nell’immobile adibito ad abitazione del proposto
1.18 Verifica della regolarità del conto e rendicontazione
1.19 Il Fondo Unico Giustizia
1.20 Novità introdotte dalla Legge n. 50/2010
1.21 Possibili linee dell’evoluzione legislativa
2. Gli adempimenti civilistici, amministrativi e fiscali del custode e dell’amministratore giudiziario: vademecum operativo G. Barreca, A. Dattola, A. De Simone Saccà
2.1 Introduzione: Criteri di scelta dell’amministratore
2.2 Adempimenti civilistici ed amministrativi
2.3 Adempimenti comuni a qualsivoglia bene assoggettato a misura
2.3.1 Inventariazione fisica dei beni e dei rapporti giuridici oggetto della misura ablativa (differenze fra notifica ed esecuzione del sequestro)
2.3.2 Verifica dei contratti in corso di esecuzione, loro regolarità formale e sostanziale
2.3.3 Comunicazione ai terzi dell’intervenuto sequestro
2.3.4 Sostituzione delle “firme” sui conti bancari, postali e posizioni assicurative sottoposti a sequestro
2.3.5 Verifica dell’esistenza di licenze e/o autorizzazioni amministrative necessarie all’esercizio dell’attività ed accertamento dei requisiti in capo agli A.G.
2.4 Adempimenti conseguenti al sequestro di quote sociali e/o azioni e del patrimonio aziendale di proprietà della società di capitali
2.5 Adempimenti conseguenti al sequestro di quote e del patrimonio aziendale di proprietà della società di persone
2.6 Adempimenti fiscali
2.6.1 La normativa di riferimento, la dottrina e la prassi dell’agenzia
2.6.2 Adempimenti fiscali connessi al sequestro di patrimoni appartenenti a persone fisiche che non hanno obblighi IVA.
2.6.3 Adempimenti fiscali connessi al sequestro di patrimoni appartenenti a persone fisiche che hanno obblighi IVA
2.6.4 Adempimenti fiscali connessi al sequestro di patrimoni appartenenti a società di capitali
2.6.5 Adempimenti fiscali connessi al sequestro di patrimoni appartenenti a società di persone
2.7 Altre questioni
2.7.1 Istituzione registro della procedura
2.7.2 I conti intestati all’amministrazione
2.7.3 Il conto della gestione o rendiconto
2.7.4 La relazione di cui all’art. 2sexies comma 10
2.7.5 Procedure esecutive da parte di EQUITALIA
2.7.6 Aziende agricole
3. Prime valutazioni sulla istituzione dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata A. Cisterna
3.1 Interna corporis
3.2 L’Agenzia nazionale quale organo di cooperazione interistituzionale tra giurisdizione e amministrazione
3.3 Attribuzioni e compiti dell’Agenzia nazionale
3.4 I nuovi scenari del processo patrimoniale
4. La relazione sulle “concrete prospettive di prosecuzione dell’impresa” sottoposta a sequestro: il contributo della pianificazione, della programmazione e del controllo di gestione D. Nicolò
4.1 Gli obiettivi e i limiti di questo scritto
4.2 L’imprenditorialità mafiosa e la distorsione dei mercati
4.3 La redazione del piano strategico per la verifica delle sussistenza delle “concrete possibilità di continuazione dell’impresa”: uno schema interpretativo delle differenti fattispecie
4.4 La valutazione della sostenibilità economico-finanziaria del piano e dei programmi
4.5 L’analisi di sensitività nella stima del rischio operativo: potenzialità e limiti
4.6 Conclusioni
Bibliografia
5. Insolvenza dell’impresa in sequestro e rapporto tra amministrazione giudiziaria e fallimento G. Minutoli
5.1 Premessa: insolvenza dell’impresa commerciale e criminalità organizzata
5.2 L’impresa “mafiosa” tra crisi e insolvenza: le scelte dell’amministratore giudiziario
5.3 Il difficile rapporto tra sequestri penali, misure di prevenzione e fallimento. La tutela dei terzi
5.4 Il soddisfacimento delle obbligazioni dell’imprenditore mafioso
Appendice
D.Lgs. 4 febbraio 2010, n. 14 — Istituzione dell’Albo degli amministratori giudiziari, a norma dell’art. 2, comma 13, della legge 15 luglio 2009, n. 94 — (G.U. 16 febbraio 2010, n. 38)
D.L. 4 febbraio 2010, n. 4 (coordinato con la legge di conversione 31 marzo 2010, n. 50) — Istituzione dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (G.U. n. 28 del 4 febbraio 2010, S.G.) (G.U. n. 78 del 3 aprile 2010, S.G.)
Legge 31 maggio 1965, n. 575 — Disposizioni contro le organizzazioni criminali di tipo mafioso, anche straniere
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