I Rapporti di Vicinato – L6
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I Rapporti di Vicinato.
La disciplina dei rapporti di vicinato si presenta articolata e complessa e lโanalisi della stessa deve inevitabilmente partire dallo studio e dalla selezione della casistica giurisprudenziale per chiarire lโapplicazione delle norme ai casi concreti: questo รจ lo scopo principale di questo volume.
Lโopera costituisce una monografia operativa rivolta principalmente ad avvocati e ad amministratori di condominio, il cui obiettivo รจ di ยซcalareยป nella vita quotidiana i principi generali previsti dalla legge e, allo stesso tempo, di consentire lโapprofondimento di una normativa spesso molto tecnica, al fine di fornire al lettore le soluzioni pratiche delle controversie dellโambito condominiale.
A tal fine il libro, per facilitare gli operatori del settore, contiene anche unโampia raccolta ragionata di massime giurisprudenziali nonchรฉ, a beneficio della pratica professionale, gli atti giudiziari piรน frequentemente utilizzati.
Chiude il lavoro unโappendice normativa, mirata ad una veloce consultazione delle principali norme (articoli estratti) che disciplinano la materia.
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L6
Carla Buffolano
Laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II”, ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione forense nel 2003.
Già avvocato, collabora da anni con le redazioni della Edizioni Giuridiche Simone ed è specializzata in pubblicazioni di diritto civile.
Capitolo 1: Il diritto di proprietร : principi generali e tutela giurisdizionale
1.1 Introduzione
1.2 Natura giuridica e contenuto del diritto di proprietร
1.3 I caratteri del diritto di proprietร
1.4 La tutela della proprietร in generale
1.4.1 Principi generali
1.4.2 Violazione delle distanze legali: rinvio
1.5 Lโazione di rivendicazione: art. 948 c.c.
1.5.1 Finalitร e presupposti
1.5.2 Natura giuridica e imprescrittibilitร
1.5.3 Legittimazione attiva e passiva
1.5.4 La probatio diabolica
1.5.5 Differenza dallโazione di accertamento della proprietร
1.5.6 Differenza dallโazione di restituzione
1.6 Lโazione negatoria: art. 949 c.c.
1.6.1 Finalitร e natura giuridica
1.6.2 Legittimazione attiva e legittimazione passiva
1.6.3 Onere della prova
1.7 Lโazione di regolamento di confini: art. 950 c.c.
1.7.1 Presupposti e oggetto: distinzione dallโazione di rivendicazione
1.7.2 Natura giuridica ed imprescrittibilitร
1.7.3 Ambito di operativitร : lโart. 950 c.c. รจ applicabile anche alle aree urbane?
1.7.4 Regolamento amichevole della linea di confine tra due fondi: effetti e natura giuridica
1.7.5 Legittimazione attiva e passiva
1.7.6 Onere della prova e valutazione delle prove da parte del giudice
1.7.7 Il comportamento del convenuto: eccezione di usucapione
1.7.8 Segue: Necessitร che il convenuto proponga domanda riconvenzionale se vuole ottenere anche la restituzione del terreno occupato in eccedenza
1.8 Lโazione per apposizione di termini: art. 951 c.c.
1.8.1 Presupposti
1.8.2 Differenza con lโazione di regolamento di confini
1.8.3 Natura giuridica
1.8.4 Legittimazione e onere della prova
1.8.5 Chiusura del fondo ex art. 841 c.c. come alternativa allโazione per lโapposizione di termini
1.9 Lโazione di reintegrazione: art. 1168 c.c.
1.9.1 Elementi costitutivi dello spoglio
1.9.2 Quali situazioni giuridiche sono tutelate con lโazione di reintegrazione?
1.9.3 Legittimazione passiva
1.9.4 Cosa si puรฒ ottenere con lโazione di reintegrazione?
1.9.5 Che succede se decorre il termine di un anno per lโesercizio dellโazione?
1.10 Lโazione di manutenzione: art. 1170 c.c.
1.10.1 Ambito di operativitร e funzione
1.10.2 Il concetto di molestia ai fini dellโazione di manutenzione
1.10.3 Animus turbandi
1.10.4 Legittimazione attiva
1.10.5 Presupposti per lโesercizio dellโazione di manutenzione: differenze rispetto allโazione di reintegrazione
1.10.6 Termini
1.11 Le azioni di nunciazione: caratteri generali
1.12 Segue: La denuncia di nuova opera ex art. 1171 c.c.
1.13 Segue: La denuncia di danno temuto ex art. 1172 c.c.
Capitolo 2: I limiti legali del diritto di proprietร : caratteri generali
Le limitazioni allโattivitร edilizia derivanti dalle zone di rispetto
2.1 I limiti della proprietร previsti dallโordinamento giuridico: tipi e fondamento
2.2 I principali limiti posti nellโinteresse pubblico
2.2.1 Espropriazione per pubblica utilitร
2.2.2 Utilizzazione senza titolo di un bene per scopi di interesse pubblico
2.2.3 Requisizione in proprietร
2.2.4 Ammassi
2.2.5 Vincoli su beni di interesse storico e artistico
2.3 I limiti posti nellโinteresse privato: rinvio
2.4 I caratteri dei limiti
2.5 Le zone di rispetto
2.5.1 Nozione e funzione
2.5.2 Ambito di operativitร e natura giuridica
2.5.3 Violazione delle norme che istituiscono zone di rispetto: conseguenze
2.6 Segue: Ipotesi applicative
2.6.1 Cimiteri
2.6.2 Aeroporti
2.6.3 Ferrovie
2.6.4 Strade
Capitolo 3: Gli atti emulativi: presupposti. Tutela giurisdizionale del danneggiato
3.1 Nozione ed elementi dellโatto emulativo
3.2 Casistica giurisprudenziale
3.2.1 Riduzione della costruzione realizzata dal vicino in violazione delle distanze legali o di accordi negoziali
3.2.2 Violazione delle norme pubblicistiche in materia di ius aedificandi
3.2.3 Domanda di eliminazione della veduta aperta dal vicino a distanza illegale
3.2.4 Sostituzione di una siepe con un muro in cemento
3.2.5 Alberi e vista del panorama da parte del vicino di casa
3.3 Prova del danno e tutela giurisdizionale del danneggiato
Capitolo 4: Le immissioni: disciplina giuridica. In particolare: le immissioni in ambito condominiale
4.1 Lโart. 844 c.c.: fondamento e ambito di operativitร
4.2 I criteri di accertamento della liceitร delle immissioni: caratteri generali
4.3 Segue: La valutazione della normale tollerabilitร
4.3.1 Distanze per fabbriche e depositi nocivi: non applicabilitร dellโart. 844 c.c.
4.4 Segue: Il contemperamento tra le esigenze della produzione e le ragioni della proprietร : casistica giurisprudenziale
4.5 La tutela giurisdizionale contro le immissioni: principi generali
4.6 Lโindennizzo: funzione e criteri di liquidazione
4.7 La tutela inibitoria e il risarcimento del danno: differenze
4.7.1 Chi puรฒ agire con lโazione inibitoria?
4.7.2 Che succede se il fondo รจ venduto nel corso del giudizio diretto ad ottenere il risarcimento dei danni?
4.7.3 Contro chi puรฒ essere proposta lโazione inibitoria?
4.8 Le immissioni nel condominio: รจ applicabile lโart. 844 c.c.?
4.9 Segue: Immissioni provenienti da attivitร domestica
4.9.1 Sbattimento di tappeti e scuotimento di tovaglie
4.9.2 Caduta costante di fogliame dalle piante ubicate al piano superiore
4.9.3 Sciorinamento della biancheria
4.10 Immissioni derivanti da attivitร commerciale svolta nellโambito dellโedificio condominiale
4.10.1 Installazione di tipografia
4.10.2 Attivitร di ristorazione
4.10.3 Che succede se le immissioni intollerabili, derivanti da unโattivitร commerciale, provengono da un immobile condotto in locazione?
4.11 Segue: Immissioni provenienti da attivitร della Pubblica Amministrazione: la tutela del condominio
4.12 Segue: Immissioni provenienti dal condominio e tutela del singolo condomino: in particolare lโimpianto termico condominiale
4.13 Segue: Le immissioni sonore da parte del vicino di casa
4.13.1 Le immissioni sonore derivanti da immobile condotto in locazione
4.14 Le immissioni elettromagnetiche
Capitolo 5: Distanze nelle costruzioni e distanze e comunione dei muri di confine. Applicabilitร della normativa ai rapporti condominiali
5.1 Le distanze legali minime nelle costruzioni: fondamento delle norme codicistiche e delle norme regolamentari
5.1.1 Rapporto tra norme codicistiche, strumenti urbanistici e permesso di costruire: specificazioni della giurisprudenza
5.1.2 Diritto di mantenere una costruzione a distanza inferiore a quella legale: รจ possibile usucapire tale servitรน?
5.1.3 Segue: Il possesso continuato รจ interrotto nel caso in cui una costruzione sia sostituita da una costruzione nuova
5.2 Nozione di costruzione rilevante ai fini del rispetto delle distanze legali ed ambito di applicabilitร dellโart. 873 c.c.: casistica giurisprudenziale
5.2.1 Distinzione tra ristrutturazione, ricostruzione e nuova costruzione
5.2.2 Sopraelevazione
5.2.3 Fondi a dislivello negli abitati
5.2.4 Muro di contenimento
5.2.5 Strada privata
5.2.6 Spazi interposti
5.3 Applicazione della normativa in materia di distanze legali nei rapporti condominiali: casistica giurisprudenziale
5.3.1 Ipotesi in cui le norme sulle distanze legali non possono trovare applicazione in ambito condominiale
5.3.2 Ipotesi in cui le norme sulle distanze legali possono trovare applicazione in ambito condominiale, salvo eccezioni
5.3.3 Segue: Installazione di una canna fumaria lungo il muro perimetrale dellโedificio condominiale per la realizzazione di un impianto di riscaldamento
5.3.4 Tettoia in lamiera di tenda parasole
5.4 Eccezioni allโapplicazione delle norme sulle distanze previste dal codice civile
5.4.1 Apiari
5.4.2 Costruzioni realizzate al confine con piazze e vie pubbliche
5.4.3 Zone sismiche
5.4.4 Muri di cinta che non abbiano unโaltezza superiore ai tre metri
5.5 Il computo delle distanze
5.5.1 Differenza tra sporgenze e sporti: non computabilitร degli sporti nel calcolo delle distanze
5.5.2 Distanze tra edifici non paralleli. Costruzione realizzata secondo una linea spezzata
5.5.3 Misurazione in modo lineare
5.5.4 Manufatto privo di pareti
5.5.5 Strutture accessorie: le scale esterne rientrano in questa categoria?
5.5.6 Nel computo delle distanze devono considerarsi i balconi?
5.5.7 Altezza dei fabbricati
5.6 La comunione forzosa di muri
5.6.1 Comunione forzosa del muro sul confine: art. 874 c.c.
Lโindennitร di medianza
5.6.2 Comunione forzosa del muro che non รจ sul confine: art. 875 c.c.
5.7 Segue: Edifici non soggetti a comunione forzosa
5.8 Le costruzioni in aderenza
5.8.1 Costruzioni in aderenza nelle zone sismiche
5.8.2 Danno allโedificio costruito in aderenza
5.8.3 Il vicino puรฒ costruire in aderenza in caso di edifici appartenenti al demanio pubblico? Lo Stato puรฒ costruire in aderenza con edifici dei privati?
5.9 Il principio di prevenzione: nozione e presupposti di applicazione
5.9.1 Quali sono le possibilitร per il proprietario che costruisce per primo?
5.9.2 Il contenuto del criterio di prevenzione
5.9.3 Fino a quando vale il principio di prevenzione?
5.9.4 Lโadozione di opportuni accorgimenti da parte del prevenuto costituisce violazione del principio di prevenzione?
5.9.5 Se la prima costruzione รจ stata realizzata in assenza del permesso di costruire il principio di prevenzione si applica?
5.9.6 Regolamenti locali e applicabilitร del principio di prevenzione: ipotesi applicative
5.9.7 Segue: Successione nel tempo di norme edilizie
5.9.8 Applicabilitร del principio di prevenzione alla sopraelevazione
5.10 Le presunzioni legislative in materia di muro divisorio
5.10.1 La presunzione di comunione del muro divisorio ex art. 880 c.c.
5.10.2 Segue: Lโart. 880 c.c. si applica anche in caso di muri divisori nel condominio?
5.10.3 La presunzione di proprietร esclusiva del muro divisorio ex art. 881 c.c.
5.11 Altre disposizioni in materia di muri comuni
5.11.1 Riparazione del muro comune: art. 882 c.c.
5.11.2 Abbattimento di edificio appoggiato al muro comune: art. 883 c.c.
5.11.3 Appoggio e immissione di travi e catene nel muro comune: art. 884 c.c.
5.11.4 Innalzamento del muro comune: art. 885 c.c.
5.11.5 Lโapplicabilitร dellโart. 885 c.c. agli edifici condominiali: ipotesi
Capitolo 6: Distanze per pozzi, cisterne, fosse e tubi e distanze per fabbriche e depositi nocivi o pericolosi
6.1 Le distanze per pozzi, cisterne, fosse e tubi
6.2 Ambito di operativitร dellโart. 889 c.c.: casistica giurisprudenziale in materia di cisterne e tubi e applicabilitร ai rapporti condominiali
6.2.1 Quali manufatti rientrano nella nozione di ยซcisternaยป?
6.2.2 Differenza tra cisterne e tubi
6.2.3 Applicabilitร dellโart. 889 c.c. ai rapporti condominiali
6.3 Le distanze per fabbriche e depositi nocivi o pericolosi
6.4 Ambito di operativitร dellโart. 890 c.c.: casistica giurisprudenziale e rapporti con lโart. 889 c.c.
6.4.1 Impianti di riscaldamento: deposito di carburante, caldaia e bruciatore
6.4.2 Canne fumarie
6.4.3 Bombole a gas
6.4.4 Silos
6.4.5 Immobili destinati ad allevamenti avicunicoli
Capitolo 7: Distanze per canali, fossi e alberi
7.1 Le distanze per canali e fossi
7.2 La comunione di fossi
7.3 Le distanze per gli alberi: regole generali
7.3.1 Controversia sulla rilevanza da attribuire allโaltezza di una pianta
7.4 Segue: Alberi presso strade, canali e sul confine di boschi
7.5 Alberi a distanza non legale
7.5.1 Usucapione del diritto di tenere alberi a distanza dal confine inferiore a quella prevista dalla legge
7.6 Segue: Il divieto di ripiantare alberi a distanza non legale
7.7 La recisione di rami protesi e di radici
7.7.1 Servitรน avente ad oggetto il diritto di mantenere i rami di un albero protesi verso il fondo del vicino
7.8 La comunione di siepi e la comunione di alberi
Capitolo 8: La tutela giurisdizionale di cui allโart. 872, comma 2, codice civile
8.1 Forme di tutela: risarcimento del danno; riduzione in pristino
8.2 Lโinquadramento giuridico dellโazione di riduzione in pristino
8.3 Legittimazione passiva nella tutela ripristinatoria e nella tutela risarcitoria
8.4 Presupposti del diritto alla riduzione in pristino e del diritto al risarcimento del danno
Capitolo 9: Luci e vedute: disciplina generale e applicabilitร in ambito condominiale
9.1 Premessa: fondamento della disciplina giuridica in materia di luci e vedute
9.2 La differenza tra luci e vedute: art. 900 c.c.
9.2.1 Accertamento della natura di unโapertura
9.3 Il diritto al panorama: nozione e ipotesi di tutela giurisdizionale
9.3.1 Servitรน di panorama: contenuto e tutela giurisdizionale
9.4 I requisiti strutturali richiesti dallโart. 901 c.c. per le luci
9.4.1 Ambito di operativitร dellโart. 901 c.c.: casistica giurisprudenziale
9.5 Luci irregolari e diritto del vicino di chiederne la regolarizzazione
9.5.1 Impossibilitร di acquisire per usucapione il diritto di tenere una luce irregolare
9.5.2 Il lastrico solare puรฒ configurare luce irregolare?
9.6 Luci nel muro proprio o nel muro comune
9.7 Il diritto di chiudere le luci ex art. 904 c.c.
9.8 Tipi di vedute e distanze per lโapertura
9.8.1 Tipi di vedute: dirette, laterali od oblique
9.8.2 Distanza per lโapertura di vedute dirette e balconi: art. 905 c.c.
9.8.3 Veduta esercitata dal piano terreno
9.8.4 Segue: Cortile comune
9.8.5 Segue: Lastrico solare
9.8.6 Distanza per lโapertura di vedute laterali od oblique: art. 906 c.c.
9.9 La distanza delle costruzioni dalle vedute
9.10 Segue: Casistica giurisprudenziale sul concetto di costruzione ai sensi dellโart. 907 c.c.
9.10.1 Rete metallica
9.10.2 Scala metallica
9.10.3 Muri di cinta
9.10.4 Parete vetrata sul balcone
9.10.5 Rete plastificata
9.11 Segue: Casistica giurisprudenziale sullโapplicabilitร dellโart. 907 c.c. ai rapporti condominiali
9.11.1 Veduta in appiombo e veduta con modalitร puramente intrusive
9.11.2 Trasformazione del balcone in veranda
9.11.3 Tende di tela scorrevoli con comando a manovella
9.12 Tutela giurisdizionale: riepilogo e casistica giurisprudenziale
9.13 Le pareti finestrate
Capitolo 10: Lo stillicidio e le acque. Ipotesi applicative in ambito condominiale
10.1 Lo stillicidio: la disciplina giuridica di cui allโart. 908 c.c.
10.2 La servitรน di stillicidio: ipotesi applicative e tutela giurisdizionale
10.2.1 Tutela giurisdizionale: casistica giurisprudenziale
10.3 Lo scolo delle acque: disciplina giuridica. Ambito di operativitร dellโart. 913 c.c. e differenza dallโart. 908 c.c.
10.4 Il gocciolio dei panni bagnati stesi nel balcone del piano superiore: tutela giurisdizionale
10.5 Il gocciolio delle piante innaffiate al piano superiore: tutela giurisdizionale
10.6 Diritto sulle acque esistenti nel fondo. La proprietร pubblica delle acque e il loro utilizzo ad opera dei privati
10.7 Riparazioni di sponde e argini e rimozione degli ingombri: la disciplina giuridica di cui agli artt. 915-917 c.c.
Capitolo 11: La giurisdizione e la competenza nellโambito delle controversie nei rapporti di vicinato
11.1 Premessa
11.2 La giurisdizione
11.3 La competenza
11.4 Ampliamento della competenza del Giudice di Pace: i punti essenziali della riforma di cui al D.Lgs. 116/2017 e differimento dellโentrata in vigore
FORMULARIO
Formula n. 1: Riduzione in pristino e risarcimento del danno in caso di violazione delle distanze legali
Formula n. 2: Azione di manutenzione per la riduzione in pristino
Formula n. 3: Eliminazione di opere che hanno determinato la chiusura di luci (trasformazione del terrazzo in unitร abitativa; realizzazione di una grondaia esterna)
Formula n. 4: Denuncia di nuova opera (costruzione di veranda e tutela della vista panoramica)
Formula n. 5: Denuncia di danno temuto (pericolo di crollo del tetto e delle murature del fabbricato)
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Appendice normativa
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