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Una nuova Era per l’Economia – SE/GDC4
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Dalla crisi alle opportunità di sviluppo – Il mercato internazionale: crisi ed opportunità – Il controllo di gestione come strumento per la realizzazione delle strategie aziendali – Una nuova visione della gestione finanziaria – Le operazioni straordinarie come leva di competitività e sviluppo – Il rilancio delle imprese e la fiscalità societaria – 47° Congresso Nazionale UNGDCEC 2-4 aprile 2009 – Varese
Ogni momento storico di crisi economica presenta connotati propri ed originali che difficilmente si possono “tipizzare”, come altrettanto difficile risulta analizzare nel dettaglio i fattori scatenanti e individuare adeguati “antidoti”.
Ma ogni situazione di crisi porta con sé da un lato elementi dirompenti di difficoltà, riduzione dei posti di lavoro, difficoltà economiche generali, ma dall’altro, seppure in modo cinico, permette di evidenziare le distorsioni del sistema, “elimina” i soggetti economici meno forti ovvero i soggetti che non riescono a governare la crisi ed ad adeguarsi ad uno scenario nuovo e diverso.
In particolare la crisi attuale appare del tutto originale in quanto generata inizialmente da fattori ed elementi prettamente finanziari, si è poi estesa alla c.d. economia reale coinvolgendo tutti i settori produttivi.
All’interno di questo scenario nasce l’esigenza di analizzare con obbiettività e professionalità la situazione difficile che molte imprese stanno attraversando, consapevoli che esistono imprese di successo e di insuccesso in senso assoluto, ma piuttosto tante imprese, ognuna caratterizzata da differenti condizioni di
— equilibrio – disequilibrio
— punti di forza e debolezza
— fattori positivi e negativi
— opportunità e pericoli.
Peraltro poche sono le situazioni nelle quali si possono enucleare le condizioni di crisi in maniera realmente nitide, in quanto nella maggior parte dei casi l’analisi evidenzia situazioni ambigue, dai contorni vaghi e dai contenuti diversi. All’interno di questo scenario, peraltro, particolare attenzione va prestata ai segnali forti, ovvero ai dati aziendali che evidenziano performance particolarmente negative; ma ancora di più appare opportuno monitorare i segnali deboli, ovvero quel mix di indicatori che evidenziano le prime difficoltà: una diagnosi tempestiva permette di agire in tempo e di risolvere, senza terapie d’urto drastiche, eventuali distorsioni nella struttura organizzativa delle imprese.
Nell’analisi dei casi concreti, infatti, difficilmente si riesce ad identificare una causa dello stato di crisi, in quanto nella maggior parte dei casi si riconoscono tante microcause che si alimentano reciprocamente ed alimentano lo stato di crisi. Da qui la necessità, sopra evidenziata, di prestare attenzione a tutti gli indicatori organizzativi, economici e finanziari dell’impresa.
La necessità di un’analisi peraltro non può prescindere dalla sua tempestività:
non è importante solo cogliere tempestivamente la crisi, ma una volta presa coscienza delle difficoltà del momento diventa fondamentale effettuare una approfondita e tempestiva analisi, scevra da condizionamenti e/o pregiudizi al fine di cogliere
— le cause
— identificare gli strumenti di prevenzione e di governo della crisi
— le opzioni realmente esercitabili
— le linee strategiche di intervento per il superamento.
Per tutti questi fattori l’UNGDC ha ritenuto che l’attuale crisi rappresenti un momento importante e cruciale per i professionisti che assistono le imprese e che devono con loro cercare di “traghettare” tali imprese fuori da questo periodo.
Si tratta di un vero e proprio “banco di prova” per imprese e professionisti che devono adottare tutti gli accorgimenti necessari per adeguare la struttura produttiva, patrimoniale e finanziaria delle imprese alle mutate esigenze.
Il tutto nell’ambito di un quadro economico profondamente mutato, di una economia che presenta ritmi notevolmente rallentati, di un generale clima di sfiducia e soprattutto all’interno di un sistema che evidenza un mercato del credito instabile, inaffidabile e del tutto inadeguato a supportare correttamente il sistema produttivo.
Il convegno di Varese e le relazioni qui riportate vogliono approfondire proprio queste tematiche, cercando di analizzare tutti gli aspetti più importanti che determinano le condizioni di successo/insuccesso, partendo dalle due dimensioni basilari:
— il fattore finanziario
— il fattore economico.
Ampio spazio verrà riservato, inoltre, all’analisi delle opportunità che nascono dalle situazioni di crisi cercando di delineare le possibili occasioni di collaborazione e sviluppo “oltre frontiera”, ed approfondendo le principali operazioni di finanza straordinaria che possono aiutare le imprese a ristrutturare la propria struttura finanziaria.
SE/GDC4
Prefazione
Un nuovo mondo possibile
Una nuova era per l’economia
1. L’internazionalizzazione del fare impresa: una risposta plausibile al contesto attuale ed ai futuri scenari economici
a cura di Michele Maria Rossini
2. Il mercato internazionale per la PMI: come cogliere le opportunità di sviluppo internazionale
a cura di Carolina Guerini
Premessa
2.1 L’orientamento delle PMI nei confronti dell’internazionalizzazione
2.2 Il controllo del mercato e, in particolare, dei canali distributivi e di vendita
2.3 La scarsa attenzione dedicata alla valorizzazione degli aspetti immateriali e alla comunicazione esterna di marketing in generale
2.4 Osservazioni conclusive
Bibliografia
3. Contratti internazionali: clausole contrattuali a tutela dell’impresa italiana
a cura di Nicola Canessa
3.1 L’impresa nel mercato internazionale. Premesse
3.2 La legge applicabile ai contratti. Convenzione di Roma. Convenzione di Vienna
3.3 La Lex Mercatoria
3.4 Principi dei contratti commerciali internazionali Unidroit
3.5 Il giudice competente. La Lex Fori e la Convenzione di Bruxelles
3.6 Clausole di garanzia
3.6.1 Le garanzie accessorie al credito: le garanzie reali
3.6.2 Le garanzie accessorie al credito: le garanzie personali
3.6.3 Le garanzie autonome
3.6.4 La lettera di patronage
3.6.5 Garanzie nei contatti “a formazione progressiva”
3.6.6 Garanzia nel caso di rischio di inadempimento
3.6.7 Norme uniformi CCI e i principi UNCITRAL in tema di garanzie . Pag. 42
3.7 Considerazioni conclusive
Introduzione alla seconda sessione
a cura di Nicola Cavalluzzo
4. Controllo strategico e balanced scorecard
a cura di Alberto Bubbio
4.1 Controllo strategico: l’evoluzione del controllo di gestione
4.2 Le nuove soluzioni per un efficace controllo strategico
4.3 La Balanced Scorecard: un prezioso strumento a supporto del controllo strategico
Bibliografia
5. Le nuove esigenze delle PMI e le opportunità per gli studi professionali
a cura di Piercarlo Cuccia
5.1 Premessa - Le caratteristiche rilevanti delle PMI italiane
5.2 Il focus sulle piccole imprese
5.3 I cambiamenti in atto: lo scenario macroeconomico generale
5.4 Lo stato di salute delle piccole imprese
5.5 Le nuove sfide e le nuove esigenze delle piccole imprese
5.6 Il ruolo chiave dell’imprenditore
5.7 Il classico rapporto tra piccole imprese e studi professionali
5.8 Liberi professionisti e studi professionali: i tratti comuni con imprenditori e imprese di servizi
5.9 Una possibilità strategica per gli studi professionali: ampliare la gamma dei servizi offerti? Perché? Un elenco di buoni motivi
5.10 L’ampliamento della gamma dei servizi: i problemi da affrontare e i primi passi da fare
5.11 Una storia da scrivere
Riferimenti bibliografici
Introduzione alla terza sessione
Oltre la crisi: una nuova visione della gestione finanziaria
a cura di Francesco M. Renne
6. La gestione del rapporto banca impresa
a cura di Francesco Zen (Università degli Studi di Padova)
7. Gestione del rischio di credito e tutela del creditore
a cura di Milène Sicca
7.1 Analizzare le prospettive
7.2 Fare prevenzione
7.3 Selezionare strategicamente la clientela
7.4 Stabilire i termini e le modalità di pagamento
7.5 La gestione del corrente
7.6 L’approccio del gestore dei crediti
7.7 Il ciclo dei solleciti
7.8 Gestione delle contestazioni
7.9 La fase di gestione dei crediti in default
7.10 Conclusioni
8. Il ruolo del commercialista nella nuova finanza agevolata per le PMI
intervento del dott. Ruggero Targhetta amministratore delegato di Euris Europe srl di (PD)
8.1 Premessa: il sistema della finanza agevolata in Italia
8.2 Il nuovo periodo di programmazione 2007-2013
8.3 Il ruolo del professionista consulente dell’impresa
9. AIM Italia: il punto di incontro tra imprese italiane e capitali internazionali
a cura di Barbara Lunghi
9.1 Perché quotarsi?
9.2 Perché quotarsi su AIM Italia?
9.3 La centralità del Nomad
9.4 Il ruolo del broker e dello specialista
9.5 Gli investitori AIM Italia
9.6 Gli orari di negoziazione
9.7 Perché parlare di quotazione oggi
9.8 Il ruolo di Borsa Italiana e dei professionisti nelle fasi propedeutiche la quotazione
10. Esperienze di quotazione in Borsa delle PMI
a cura di Anna Lambiase, Amministratore Delegato IR TOP
11. Guardare oltre: le operazioni straordinarie cross border
a cura di Alessandro Cortesi
12. La Finanza straordinaria ed il ruolo del Dottore Commercialista
a cura di Giancarlo Meschi
Introduzione alla quinta sessione
a cura di Giovanni Cremona
13. Fattore fiscale e riorganizzazioni aziendali
a cura del Prof. avv. Giuseppe Zizzo
13.1 Premessa
13.2 I regimi
13.3 Considerazioni: le rivalutazioni gratuite
13.4 Segue: le rivalutazioni a pagamento
13.5 Segue: rivalutazioni ed imponibile ordinario
14. Crisi economica, capitalizzazione delle imprese e interessi passivi
a cura di Mauro Beghin
14.1 Le recenti esperienze normative nel comparto IRES
14.2 Gli interessi passivi nell’art. 96 Tuir, nella versione di cui oggi disponiamo
14.3 Interessi passivi e IRPEF
14.4 Brevi osservazioni conclusive
15. La delocalizzazione
a cura di Stefano Trettel
15.1 Le fattispecie astratte, tratti comuni e differenze
15.2 L’interpello disapplicativo
15.3 La compatibilità con la disciplina comunitaria
16. Il rilancio delle imprese e la fiscalità societaria: l’innovazione
a cura di Matteo Tamburini
16.1 Introduzione
16.2 Scienza, tecnologia e industria nelle prospettive OCSE 2008
16.3 La situazione europea descritta nell’European Innovation Scoreboard
16.4 Il parere della Commissione Biasco sul sostegno fiscale al rafforzamento tecnologico
16.5 Incentivazioni fiscali accordate in Italia alla ricerca e sviluppo
16.5.1 Il credito d’imposta introdotto dalla Finanziaria 2007
16.5.1.1 La compatibilità del credito d’imposta con il diritto comunitario
16.5.1.2 Le modifiche apportate dal “Decreto Anti-Crisi”
16.5.2 La deduzione ai fini IRAP
16.5.3 Altre agevolazioni fiscali
16.5.3.1 Deduzione per i contributi e le liberalità erogati dai soggetti passivi IRES
16.5.3.2 Detassazione per i ricercatori che decidono di stabilirsi in Italia
16.6 Osservazioni conclusive
Recensioni
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