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Perché prendere una laurea triennale: quali sono i pro e i contro

Perché prendere una laurea triennale: quali sono i pro e i contro.  Conviene prendere una laurea triennale? In questo articolo approfondiremo un argomento molto attuale che riguarda anche i corsi di laurea 2020.In alternativa alle lauree magistrali a ciclo unico (come giurisprudenza), vi sono anche le lauree triennali – dette anche di I livello – che presentano pro e contro. Proviamo a vederne alcuni in questo articolo che arricchisce la nostra sezione dedicata all’orientamento università.

La laurea triennale: quali sono le lauree 3+2

Con un decreto ministeriale (D.M. n. 270/2004) sono state introdotte nel nostro ordinamento:

  • le Lauree di I livello in sostituzione delle precedenti lauree triennali;
  • le Lauree di II livello (dette anche magistrali), in sostituzione delle precedenti lauree specialistiche.

La laurea di I livello dura tre anni, mentre la laurea di II livello dura due anni. Proviamo ad esaminare i pro e i contro di una laurea triennale, così da aiutarti a capire come stanno realmente le cose.

I pro

Quali sono i vantaggi della laurea triennale? Elenchiamone alcuni di seguito:

  • il percorso di studi potrebbe essere più breve;
  • apre a diverse lauree magistrali;
  • consente l’iscrizione all’Università anche a coloro che sono indecisi sul loro futuro e sullo studio ininterrotto per più di tre anni;
  • potrebbe essere un buon biglietto da visita per il solo lavoro privato;
  • il titolo è utile e sufficiente per alcune professioni

I contro

Quali sono invece gli svantaggi di una laurea breve? In sintesi:

  • la sola laurea di I livello potrebbe rendere più difficile entrare nel mondo del lavoro;
  • nel caso in cui si volessero continuare gli studi, sarebbe necessario laurearsi due volte, scrivere due tesi, ed iscriversi due volte;
  • la continuità degli studi è resa più lunga per via delle integrazioni disciplinari

Infine, uno degli svantaggi principali: la laurea triennale non permette di partecipare alla maggior parte dei concorsi pubblici.

 

L’indecisione potrebbe essere giustificata ma, alla luce dei diversi pro e contro, potrebbe essere sensata la scelta di intraprendere un percorso di studi della durata di tre anni solo se si hanno delle idee precise sul “dopo laurea”.

Nel settore giuridico ad esempio, potrebbe essere utile a chi ambisce a diventare un consulente del lavoro o, ancora, a chi preferisce introdursi nel campo delle scienze investigative.

Discorso diverso invece per i settori in cui la laurea triennale è l’unica possibile (come ad esempio per le professioni sanitarie).

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