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Come scegliere la facoltà: perché studiare economia

Ti sei mai chiesto perché studiare economia? Se sei prossimo al diploma oppure ti sei diplomato da poco e non sai proprio “che pesci prendere”, dovresti sapere che nel mondo del lavoro una delle lauree più richieste è proprio la laurea in economia. Già sappiamo cosa ne pensi…”ci sono troppi numeri!“.

Purtroppo questa è la verità: in un corso di studi in economia ci sono diversi esami che potrebbero risultare antipatici soprattutto a chi odia i numeri e i calcoli, ma dovresti anche sapere che ci sono esami di gran lunga diversi, che riguardano il mondo del marketing, delle banche, del diritto e della finanza.

Studiare economia potrebbe essere la scelta giusta e vogliamo darti qualche informazione utile per aiutarti a valutare i pro e i contro. Nel caso in cui dovessi scegliere il corso di laurea in economia avresti una preparazione specifica e settoriale che ti permetterebbe di percorrere molte strade, tutte diverse e interessanti.

Sapevi che…Il ramo economico-statistico si è classificato al primo posto con una percentuale del 14,7% sui laureati italiani? Inoltre, è importante sottolineare di come la percentuale di giovani laureati in Italia risulti notevolmente più bassa rispetto agli altri paesi dell’Unione Europea.

Studiare economia: quanti anni sono?

Prima di esaminare i diversi scenari possibili, è necessario fare una piccola premessa: il corso di studi in Economia non prevede una laurea quinquennale a ciclo unico ma è invece suddiviso in un percorso triennale più un eventuale biennio (magistrale).

Anche se non si tratta di un percorso unico come altri corsi di studio (come ad esempio Giurisprudenza), è necessario scegliere in maniera ragionata la “composizione” del proprio piano di lavoro. La scelta del proprio percorso può infatti cambiare da persona a persona ed ecco il motivo per cui proveremo a valutare insieme le diverse ipotesi possibili.

Da un lato, è vero che il percorso di studi di base in Economia è di soli tre anni (invece di cinque), ma è anche vero che – sia nel mondo del lavoro che nel mondo dei concorsi pubblici – la laurea triennale non garantisce le stesse opportunità della laurea magistrale.

Con la laurea triennale detta anche laurea di I livello, non sempre è possibile fare domanda per partecipare ad un concorso e, molto spesso, anche nel mondo del lavoro si potrebbe partire in svantaggio rispetto a chi ha portato a termine un percorso di cinque anni composto da triennale e magistrale. E’ bene anticipare che dopo aver conseguito una laurea triennale si aprono due diverse strade da percorrere:

  • ci si può fermare, magari per cercare un lavoro o per frequentare dei corsi di formazione (come un master di 1° livello); oppure
  • si può continuare a studiare conseguendo una laurea magistrale (detta anche laurea di II livello).

Ecco gli 8 motivi per studiare economia

Quali sono gli 8 motivi che ti possono spingere a studiare economia? Eccoli di seguito!

  • aiuta a comprendere i meccanismi economico-sociali di tutti i giorni;
  • insegna ad interessarsi a tematiche molto attuali (alcuni esempi sono le crisi economiche, le aziende, il sistema economico dello Stato e dell’Unione Europea);
  • matura i concetti di consumo e risparmio
  • consente di approfondire anche il mondo del diritto;
  • è un valido titolo che consente di partecipare ai concorsi pubblici ed accedere nella Pubblica Amministrazione;
  • costituisce attualmente uno dei titoli di laurea più richiesti nel mondo del lavoro;
  • offre sbocchi in tanti settori diversi sia privati che pubblici;
  • essendo un percorso “scomponibile” in una triennale ed una magistrale sarà possibile personalizzare i propri indirizzi di studi e approfondire ciò che più ti interessa.

Perché studiare economia: 3 + 2 = 4

I corsi di laurea triennali in Economia sono essenzialmente due: Scienze dell’Economia e della Gestione Aziendale (L-18) e Scienze economiche (L-33).

Ci sono tanti indirizzi triennali diversi, alcuni si concentrano sul mondo della finanza, altri sul mondo dell’economia aziendale e altri ancora sul mondo dei mercati e delle banche. La scelta può essere diversa se consulti i piani di studio dei corsi di laurea che ti interessano.

Non sai come cercare un corso di laurea? Ci pensiamo noi a darti un consiglio! Il Ministero dell’Istruzione ha infatti messo su un sito internet sull’orientamento universitario: un vero e proprio motore di ricerca che può aiutarti a scegliere. Te lo linkiamo qui: Universitaly.

Dopo aver completato e portato a termine il percorso triennale di un qualunque corso in Economia, sarà possibile iscriversi ad un percorso di II livello intensivo e specializzato per un singolo ramo d’interesse della durata di due anni.

Occorre sottolineare però che, generalmente, la laurea magistrale risulta essere più breve. Sentiamo molto spesso di persone che riescono a conseguirla anche in un anno soltanto oppure in un anno e mezzo.

E dopo la laurea? Gli sbocchi

Una delle carriere più intraprese dopo una laurea in economia è quella del commercialista ossia quella figura professionale che si occupa di gestire la situazione economico-finanziaria dei propri clienti, siano essi privati oppure aziende.

Ma non è tutto! La laurea in economia apre la strada anche per diventare un consulente del lavoro, ossia lo specialista che si occupa di consulenze in materia lavorativa, retributiva, previdenziale e sindacale.

Ricorda che si tratta di professionisti autonomi! Ciò significa che nel lavoro avrai completa autonomia senza dover sottostare a orari e giorni specifici per lavorare ma, anzi, dovrai “solo” considerare le richieste dei clienti; quanto più lavorerai, più guadagnerai.

Ci sono decine di altri lavori che si rendono possibili con una laurea in economia. Considera, inoltre, tutte le professioni specifiche a cui sono dedicati i corsi di laurea specifici (come ad esempio per economia del turismo, che apre la strada alle agenzie di viaggio o a lavori di questo genere, oppure economia dello sport).

Nel settore bancario, ad esempio, potrebbe essere possibile inserirsi in un istituto di credito al front o back office (per intenderci, chi c’è “dietro le quinte”), come consulente di investimento oppure come consulente di filiale. Anche il settore finanziario potrebbe essere molto interessante con una serie di posizioni che sono aperte ai giovani laureati in economia come risk manager oppure analista del credito o ancora come intermediario finanziario. Se proprio non ne hai ancora abbastanza, sappi che c’è anche tutto il settore assicurativo che potrebbe essere al caso tuo.

Laurea in economia e concorsi pubblici

La laurea in economia, assieme alla laurea in giurisprudenza e scienze politiche, costituisce uno dei titoli di studio maggiormente richiesti per partecipare ad un concorso pubblico. Chi vuole lavorare nella Pubblica Amministrazione deve superare necessariamente un concorso pubblico.

Non sai cos’è un concorso pubblico? Dai un’occhiata alla nostra guida Come partecipare ai concorsi pubblici: La guida Simone

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