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Il piccolo imprenditore in diritto commerciale

ricorso incidentale

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Definizione in giurisprudenza

Ai sensi dell’art. 2083 c.c. sono piccoli imprenditori il coltivatore diretto del fondo, l’artigiano, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un’attività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia.

Tale norma qualifica, non tassativamente, alcune tra le più comuni figure di piccoli imprenditori, e cioè:

  • i coltivatori diretti;
  • gli artigiani;
  • i piccoli commercianti.

Invero, la medesima norma fornisce una regola di carattere generale, che serve da criterio per identificare altre eventuali categorie di piccoli imprenditori non espressamente previste: in particolare ricorre la figura di piccolo imprenditore ogni volta che vi sia un’attività professionale nel cui ambito sussista la prevalenza del lavoro proprio e dei familiari, commisurata rispetto sia al lavoro altrui sia ai capitali impiegati nell’impresa.

Per aversi piccolo imprenditore è, perciò, necessario che:

– l’imprenditore presti il proprio lavoro nell’impresa;

– il suo lavoro e quello degli eventuali familiari che collaborano nell’impresa prevalgano sia rispetto al lavoro altrui sia rispetto al capitale investito nell’ impresa.

Piccolo imprenditore: disciplina

Il piccolo imprenditore:

è esonerato dalla tenuta delle scritture contabili;

— è iscritto nella sezione speciale del registro delle imprese esclusivamente a fini certificativi e di pubblicità notizia.

Piccolo imprenditore nelle procedure concorsuali

Il piccolo imprenditore non può essere sottoposto alla procedura fallimentare né alle altre procedure concorsuali, qualora sia in possesso dei requisiti di «non fallibilità» previsti dall’art. 1 L.F.

È opportuno segnalare che, con l’entrata in vigore (16 maggio 2022) della riforma introdotta dal D.Lgs. 14/2019 (Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza), rimangono sostanzialmente invariati, rispetto a quelli previsti dalla legge fallimentare, i criteri dimensionali che non devono essere superati (anche uno solo) affinché l’imprenditore possa essere esente dalla liquidazione giudiziale (che sostituisce il fallimento). Inoltre il concordato minore diventa la procedura di sovraindebitamento riservata al professionista e all’impresa minore, come definita dallo stesso Codice.

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